Russare, un disturbo anche femminile

In occasione della Festa della donna, Humanitas San Pio X ha organizzato una settimana di visite ed esami incentrati sulla prevenzione femminile. Gli incontri saranno totalmente gratuiti e si terranno dal 6 all’11 marzo 2017 presso la Struttura. Tra le materie interessate alla prevenzione femminile vi è anche la roncopatia, più conosciuta come russamento (cronico), una patologia molto comune anche nelle donne, in particolare in quelle in menopausa. Russare, di per sé, non è una malattia ma, con il passare degli anni, può pian piano complicarsi e sfociare nella sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Ne abbiamo parlato con il dottor Fabrizio Salamanca, otorinolaringoiatra, responsabile del Centro per la diagnosi e cura della Roncopatia di Humanitas San Pio X.

Quali sono le differenze tra roncopatia femminile e maschile?

“Innanzitutto – spiega il dottor Salamanca – occorre distinguere tra russamento, che può essere occasionale oppure cronico (roncopatia), e ronfamento”. “Il russamento è la vibrazione di strutture molli delle prime vie aeree al passaggio dell’aria durante il sonno. Finché il russamento è allo stadio iniziale, cioè regolare e senza interruzioni durante la notte, non c’è da preoccuparsi. Può accadere, però, che al russamento seguano interruzioni del respiro, della durata di 10 secondi o più: in questo caso si parla di sindrome delle apnee ostruttive del sonno, o semplicemente apnee notturne. Il ronfamento, invece, è il rumore prodotto dall’aria quando passa in zone ristrette. “Per cui – chiarisce il medico – se oggi ho un raffreddore, e il naso è più ostruito, è probabile che stanotte avrò un ronfamento, che nel giro di qualche giorno scompare”. “Da punto di vista epidemiologico – continua il dott. Salamanca – la roncopatia colpisce più gli uomini delle donne. In Italia, gli uomini che soffrono di russamento cronico sono circa il 40-45%, mentre le donne il 25-28%.”

Quali sono le caratteristiche della roncopatia femminile?

“Una caratteristica della roncopatia femminile – spiega il dottore – è che, a volte, si manifesta come roncopatia passiva, ossia la conseguenza della roncopatia del loro compagno. Si tratta di un disturbo clinico-sociale”. “Un dato molto importante: in Italia il 93% dei casi di apnee del sonno nelle donne di grado moderato-grave (circa 30-40 apnee all’ora) non è stato diagnosticato. Ciò significa che soltanto il 7% delle donne ha eseguito una diagnosi. Troppo poco!”, commenta il medico. “Le donne, più degli uomini, tendono ad attribuire la loro stanchezza a motivi quali il lavoro, la famiglia, i figli, la casa ecc. e non pensano che, alla base del problema, possa esserci il sonno non ristoratore causato dal russamento (attivo o passivo). Da qui l’importanza della prevenzione, anche per la donna, sia dal punto di vista sociale sia per la sua salute”, conclude il dottor Salamanca.

Quali rischi si corrono con le apnee notturne?

“Le apnee notturne – sottolinea il medico – sono una malattia, che può solo aggravarsi se non curata e che provoca affaticamenti cardiovascolari, polmonari e cerebrali”. E aggiunge: “Anche in questo caso c’è differenza tra uomini e donne: nella popolazione italiana circa il 4-7% degli uomini è colpito da apnee notturne, mentre per le donne il valore si aggira intorno al 2-4%. Questo valore, però, è valido fino alla menopausa: a partire dai 60 anni la roncopatia apneica colpisce circa l’11% delle donne, una percentuale pari a quella degli uomini della stessa età”. “Questo dato fa riflettere e si ipotizza che ci sia qualcosa che protegge la donna in età fertile: molto probabilmente c’entrano gli estrogeni, ormoni tipicamente femminili, la cui produzione da parte dell’organismo cala drasticamente con la menopausa. Tuttavia, la correlazione russamento-estrogeni non è ancora stata scientificamente dimostrata, quindi per ora resta un’ipotesi, seppur molto accreditata” – afferma il dottor Salamanca.

Quali sono i principali fattori di rischio per la donna?

Sono principalmente gli stessi di quelli maschili, ossia:
  • l’età (il rischio è maggiore negli individui più anziani)
  • il sovrappeso
  • il fumo, che provoca un’irritazione delle prime vie aeree, le zone più coinvolte nel russamento
  • l’alcol, in particolare prima di coricarsi
  • i pasti abbondanti prima di andare a dormire

Quali sono i rimedi per non russare?

I principali rimedi consigliati sono strettamente legati ai fattori di rischio, quindi:
  • evitare pasti abbondanti la sera
  • fare in modo di non essere in sovrappeso
  • evitare alcol e superalcolici, soprattutto la sera
  • evitare di fumare tanto
  • cercare di dormire di più in posizione laterale, anziché supina
“Inoltre – aggiunge il dottore – si può ricorrere a delle schiume a base di alghe, che si spruzzano in bocca prima di andare a dormire. Esse contengono una sostanza emolliente che ammorbidisce il tratto faringo-laringeo e riduce il disturbo.”

Quando interpellare il medico?

“È opportuno andare dal medico quando il disturbo diventa più importante, continuativo, indipendentemente dagli accorgimenti appena visti, e intermittente. In questo caso – osserva il dottor Salamanca – è molto probabile che sia presente la sindrome delle apnee notturne”. “Inoltre, se durante la giornata si presentano momenti di sonnolenza, difficoltà di memorizzazione o concentrazione, il problema può essere legato a disturbi del sonno. Un altro campanello d’allarme, soprattutto nei giovani, è la diminuzione del desiderio sessuale: un segno indiretto di ipossigenazione dell’organismo ma, soprattutto, del cervello durante la notte. Essa può portare, durante il giorno, alla comparsa di sintomi cognitivi come: stanchezza, sonnolenza, calo di attenzione ecc.”, chiarisce il medico.

Chi sono gli specialisti dei problemi del sonno?

I medici deputati alla cura dei disturbi del sonno sono neurologi, pneumologi ma, soprattutto, otorinolaringoiatri. I primi due si occupano della malattia quando è a uno stadio avanzato, ossia in caso di apnea ostruttiva grave. Gli otorini, invece, sono fondamentali per le fasi iniziali della malattia.

Quali sono gli esami più importanti?

“Dopo un’anamnesi iniziale – spiega il dottore – l’otorino può valutare l’opportunità di indirizzare il paziente verso un esame strumentale denominato polisonnografia. L’esame consiste in un monitoraggio notturno che valuta alcuni parametri come il russamento, l’ossigenazione del sangue, la presenza o meno delle apnee, la posizionalità, i movimenti toracici, la frequenza cardiaca ecc. e fa una diagnosi. È questo l’esame più indicato per scoprire se la persona è russatrice semplice, patologica o ha le apnee notturne. Un secondo esame molto importante è la sleep endoscopy (o “endoscopia del sonno”), che consiste in una registrazione delle prime vie aeree durante il sonno attraverso una telecamera. L’anestesista addormenta il paziente con un farmaco, inducendo un sonno parafisiologico – per il 95% identico a quello fisiologico – che dura 15-20 minuti e durante il quale il paziente russa (o va in apnea). La telecamera registra tutto e, in questo modo, si può scoprire la struttura che produce rumore, se è una sola o sono di più e, soprattutto, come questa struttura vibra.” “I due esami insieme (polisonnografia e sleep endoscopy) – aggiunge il medico – ci danno tutte le informazioni utili per scegliere la terapia migliore da seguire, con un successo che sfiora il 100%”. Le principali terapie post esami sono:
  • interventi chirurgici;
  • bite notturni specifici (oral appliance);
  • terapie posizionali (dispositivi che fanno stare il paziente sempre sul fianco);
  • terapie dietetiche (per le persone in sovrappeso).

SpecialmenteDonna: visite, incontri ed esami gratuiti in Humanitas San Pio X

Dal 6 all’11 marzo 2017 arriva SpecialmenteDonna, l’evento dedicato da Humanitas San Pio X alle donne di tutte le età. Anche quest’anno, infatti, la Struttura aderisce al programma Bollini Rosa che Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, conferisce agli Ospedali Italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. Nell’ambito di questo progetto, la Struttura festeggia la Festa della Donna offrendo loro una settimana di visite, incontri ed esami gratuiti con i nostri specialisti.

SpecialmenteDonna, cosa offriamo

Di seguito il calendario completo delle visite:

Medicina Generale

Intolleranze e allergie alimentari: colloquio personale con specialista in allergologia riguardo le intolleranze e le allergie alimentari. Anamnesi e consigli personalizzati per prevenire i disturbi che derivano da una “cattiva” alimentazione. mercoledì: 15.30-17.00; giovedì: 16.30-20.00

Medicina di laboratorio

Esame misurazione adiponectina: ormone buono prodotto dal grasso addominale quando è in equilibrio. martedì, giovedì, sabato: 8.30-10.30

Neurologia

Successfull aging: tecniche scientifiche con test e decalogo di consigli per un invecchiamento felice. lunedì: 14.30-17.00; martedì: 12.00-14.30

Cardiologia

Prevenzione cardiovascolare: ecg e calcolo del rischio cardiovascolare attraverso la compilazione del test progetto cuore e consigli/indicazioni diagnostiche. martedì: 9.00-11.00; sabato: 10.00-12.00

Chirurgia vascolare

Ecodoppler venoso degli arti inferiori: screening del sistema circolatorio venoso ed identificazione del tipo di disturbo. lunedì: 17.30-20.00

Chirurgia plastica

Prevenzione e trattamento dell’invecchiamento del viso: consulto e valutazione dell’invecchiamento cutaneo con consigli su trattamenti e prevenzione. mercoledì: 18.00-20.00; venerdì: 16.00-18.00; sabato: 10.00-12.00

Centro per la diagnosi e cura della roncopatia

Consulto roncopatia: scheda Roncologica ed eventuale prescrizione di esame di accertamento. lunedì: 9.00-10.30; mercoledì: 9.00-12.30; venerdì: 9.30-11.00

Centro di senologia e Diagnostica e Immagini

Mammografia + consulto lunedì: 11:00-13.00; martedì: 17.00-20.00; mercoledì 13.00-14.00

Ortopedia/Fisiatria

Osteoporosi: test di valutazione ossea per l’osteoporosi, anamnesi e indicazioni terapeutiche. giovedì: 13.00 – 16.00; venerdì: 11.00-14.00

Ginecologia e Ostetricia

Pap test, visita ed ecografia martedì: 10.00 – 12-30

Come prenotare?

È richiesta prenotazione obbligatoria chiamando al numero 02/69517500 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00 fino ad esaurimento disponibilità.

Successful aging: un invecchiamento sereno, a partire dalla memoria

Dopo la conferma dell’impegno per la promozione della salute delle donne, l’Ospedale Humanitas San Pio X promuove, in occasione della Festa della donna, una settimana di consulti medici ed esami offerti gratuitamente alle donne per la prevenzione della loro salute. Per un consulto neurologico in merito a quello che in inglese è detto successful aging, ossia tecniche scientifiche per un invecchiamento sereno e felice, il dottor Luigi Manfredi, Responsabile del Servizio di Neurologia di Humanitas San Pio X, sarà disponibile per sottoporre i pazienti a un semplice test e fornire alcuni consigli per affrontare serenamente l’avanzare dell’età. Il dottor Manfredi riceverà le pazienti lunedì 6 marzo dalle 14.30 alle 17.00 e martedì 7 dalle 12.00 alle 14.30.

I disturbi più comuni

Tra i primi disturbi dell’età di cui ci si accorge ci sono sicuramente le occasionali perdite di memoria. Si tratta di un fenomeno abbastanza comune (e non solo tra gli anziani), tuttavia la perdita di memoria non è qualcosa da prendere alla leggera. Ecco sette semplici suggerimenti per rafforzare la propria memoria, e sapere quando richiedere un aiuto medico.

Restare mentalmente attivi

Così come l’attività fisica aiuta a mantenere il corpo in forma, le attività che stimolano la mente aiutano a mantenere in forma il cervello, e potrebbero tenere alla larga la smemoratezza. Fare i cruciverba, giocare a carte, provare percorsi alternativi quando si è alla guida, imparare a suonare uno strumento o fare volontariato sono attività importanti per tenere allenata la mente.

Interagire regolarmente con altre persone

Le interazioni sociali contribuiscono ad allontanare stress e depressione. Bisogna sempre cercare occasioni per stare insieme a propri cari, ai propri amici o ad altre persone, specialmente se si vive da soli.

Essere ordinati e organizzati

Occorre sempre annotare impegni, appuntamenti e occasioni su un’agenda (anche elettronica), sul calendario o altrove e ripetere ad alta voce ogni nuova. Occorre limitare le distrazioni e non fare troppe cose contemporaneamente, ma concentrarsi sulle informazioni che si sta cercando di acquisire.

Dormire bene

Il sonno gioca un ruolo importante nel consolidamento dei ricordi, così da poterli richiamare in futuro. Dormire a sufficienza deve diventare una priorità. Molti adulti necessitano dalle sette alle nove ore di sonno a notte.

Nutrirsi seguendo una dieta sana

Una dieta sana fa bene al cervello tanto quanto al cuore. Perciò è consigliabile mangiare frutta, verdura e cereali integrali, scegliere cibi proteici poveri di grassi, come il pesce, carne magra e pollame senza pelle. È importante anche ciò che si beve: troppo alcol può causare stati di confusione e perdita della memoria.

Prevedere attività fisica nella routine quotidiana

L’attività fisica contribuisce ad aumentare il flusso sanguigno in tutto il corpo, compreso il cervello. Questo può aiutare a mantenere attiva la memoria. Se non si ha abbastanza tempo durante la settimana per un allenamento completo, anche una camminata di 10 minuti al giorno può arrecare effetti benefici.

Gestire al meglio i disturbi cronici

Per qualsiasi tipo di disturbo cronico come depressione, pressione sanguigna alta, colesterolo alto, diabete, problemi ai reni o alla tiroide, bisogna seguire scrupolosamente le prescrizioni di cura del medico. Inoltre è buona cosa riesaminare regolarmente con il proprio medico i farmaci che si assumono. Diversi tipi di medicinali, infatti, possono intaccare le facoltà mnemoniche.

Quando ricorrere al medico per la perdita di memoria?

Se si è preoccupati per la perdita di memoria, è opportuno parlarne con un medico. Il medico eseguirà un esame fisico per verificare memoria e capacità di risolvere problemi. Talvolta potrebbero essere necessari ulteriori approfondimenti.