Halloween, come trascorrerlo con i più piccoli

Festività di origine celtica, tipica degli Stati Uniti e del Canada, Halloween è, da qualche anno, diventata occasione di divertimento per adulti e bambini anche in Italia. Non solo travestimenti spaventosi; i dolciumi costituiscono l’elemento chiave della festa più mostruosa dell’anno. Con qualche accorgimento, comunque, la giornata può diventare divertente, gustosa, ma più sana.

5 consigli per un Halloween con i bambini

La Dott. Francesca Albani, dietista del Centro di Chirurgia Obesità e Malattie Metaboliche di Humanitas San Pio X ci da qualche consiglio per trascorrere questa giornata di festa con i più piccoli.
  • Ricrea momenti di divertimento che non prevedano consumo di dolci e caramelle

Sposta il focus del divertimento della giornata su travestimenti e decorazioni creative per la casa. Coinvolgi i tuoi vicini di casa per confrontare i costumi dei più piccoli. “Durante la giornata scegliete – consiglia la Dott. Albani – il momento della merenda come “spazio” dedicato al consumo dei dolcetti”.
  • Via libera a dolci salutari

Dai il buon esempio distribuendo dolci salutari come barrette ricche di fibre, frutta secca, snack di frutta o cioccolato fondente (70% cacao). Se non riesci a rinunciare ai dolci tradizionali, preferisci le scatole che prevedono porzioni più piccole. “Prepara – continua la Dott. Albani – dei dolcetti “fatti in casa”, magari dei biscotti o delle torte, utilizzando ingredienti sani, come uova, burro, latte e farina, privi di coloranti e conservanti artificiali e aiutandoti con degli stampini a tema per decorarli”.
  • Evita grassi Trans, oli idrogenati o parzialmente idrogenati

Ingredienti che si trovano spesso in merendine, barrette, snack e patatine fritte. Attenzione anche ai grassi saturi: scegli dolci che contengano al massimo 2 o 3 grammi di grassi saturi per porzione. L’etichetta nutrizionale ci aiuta a tale scopo. “Spendere qualche minuto in più al supermercato (anche se siamo sempre di fretta) – spiega la dottoressa – ci permette di poter portare in casa gli alimenti giusti. È molto importante perché ciò che mettiamo in dispensa resta a disposizione 24 h su 24″.
  • Mangia zucchero con moderazione

Zuccheri in eccesso vengono immagazzinati come grassi nel sangue sotto forma di Trigliceridi. Alti livelli di trigliceridi sono un fattore di rischio per la formazione di placche sulle pareti delle arterie. Un altro ingrediente da evitare è lo sciroppo di fruttosio, una forma di zucchero processato e altamente concentrato in dolci e caramelle. “A tal proposito – aggiunge la Dott.ssa Albani – meglio dosare il consumo di caramelle a 2-3 al massimo nell’arco della giornata, meglio favorire una bella merenda che possa saziare ed evitare ulteriori “pasticci”.
  • Salta il dessert dopo cena

Assicurati che i bambini finiscano il loro pasto e le porzioni di frutta e verdura previste prima di consumare altre caramelle, soprattutto se già mangiate durante la giornata. Con l’aumento dell’obesità tra i bambini, è importante che i genitori ricreino in casa delle abitudini alimentari corrette e salutari sin dall’infanzia. “È importante inoltre – conclude la dottoressa – insegnare ai bambini a scegliere momenti ben precisi deputati al consumo dei cibi, così da evitare comportamenti di compensazione (in caso di noia, rabbia, capricci, tristezza)”. Utilizza un’occasione di festa, come quella di Halloween, per insegnare ai tuoi bambini cos’è la moderazione. Queste abitudini corrette sicuramente “getteranno le basi” per comportamenti altrettanto adeguati anche nell’età adulta.  

Obesità infantile, come intervenire?

In Europa, un bambino su tre, nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 9 anni, è sovrappeso od obeso. È questa la denuncia contenuta in un report della United European Gastroenterology che richiede un maggiore impegno da parte delle istituzioni europee nel promuovere la prevenzione, la ricerca e il trattamento dei disturbi metabolici in età pediatrica. Tra i Pesi più colpiti, l’Italia. Il report, dal titolo “La salute digestiva in età pediatrica”, mostra come in 46 Stati un terzo dei bambini ha chili di troppo. Spagna e Italia, in particolare, registrano rispettivamente il 24% delle undicenni e il 34% degli undicenni colpiti. Le previsioni vedono un futuro incremento del disturbo: dai 41 milioni attuali ai 70 milioni di bambini obesi entro il 2025. Ma, a destare ulteriore preoccupazione, sono anche i numeri relativi alle malattie a carico di intestino e fegato. Sempre più comuni nei bambini sono, infatti, le patologie epatiche: l’ epatosteatosi non alcolica, causata dall’obesità, colpisce il 10% dei bambini europei, diventando la causa principale di malattia epatica cronica più comune nei bambini e negli adolescenti. Non solo, anche le malattie infiammatorie intestinali nel 20 – 30% dei casi sorgono in età pediatrica.

Allattamento al seno come prima prevenzione

Vediamo insieme alla Dott.ssa Paola Marangione, Responsabile dell’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X, quali sono i rischi che possono sorgere in caso di obesità infantile. “Il bambino – spiega la Dott.ssa Marangione – rischia di diventare un adolescente e poi un adulto obeso o sovrappeso”, “per evitare che questa condizione lo accompagni nella sua crescita  esponendolo al rischio di malattie del metabolismo o a disturbi cardiovascolari – continua la Dott.ssa Marangione – è bene intervenire il prima possibile. La prevenzione di sovrappeso e obesità inizia in epoca neonatale con la promozione dell’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita del bambino. Il latte materno, infatti, contiene macro e micronutrienti adeguati e bilanciati da un punto di vista nutrizionale, capaci di prevenire una sorta di imprinting metabolico che a sua volta può portare a un peso corporeo eccessivo».

Insegnare le buone abitudini a tavola

L’indagine ha rilevato un alto consumo da parte dei bambini europei di grassi saturi e trans, di zucchero e sale e un basso consumo di frutta, verdura e cereali integrali: “l’alimentazione sana deve proseguire in età pediatrica, con una dieta varia ed equilibrata, che rispetti la regola dei 4 pasti giornalieri ed escluda snack, spuntini, fuori pasto e il consumo di zuccheri semplici. Uno stile di vita corretto si basa, invece, sul giusto apporto calorico, sul movimento e un’appropriata attività fisica. Il consumo di bevande zuccherate e gassate, cibi calorici e fast food, assieme alla sedentarietà, mette a rischio la salute metabolica e la crescita armonica del bambino” – conclude la Dottoressa.

I suggerimenti della nostra dietista

“Le abitudini familiari sono importanti” afferma la Dott.ssa Francesca Albani, dietista dell’Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica di Humanitas San Pio X. “Sono i genitori stessi – continua la Dott.ssa Albani – a dover guidare il bambino verso la scelta di alimenti sani e il consumo di piatti bilanciati”. Il controllo alimentare, infatti, inizia proprio nel momento in cui il cibo viene portato in casa e rimane a disposizione 24 ore su 24. Inoltre, spese frettolose e piatti preparati in poco tempo possono essere causa di pasti veloci e improvvisati con alimenti già confezionati (quindi ipercalorici). Punti cardini, quindi, sono il tempo impiegato e dedicato alla spesa unitamente al tempo impiegato e dedicato alla preparazione delle pietanze. “Una delle cattive abitudini alimentari che mi capita di vedere più spesso – afferma la Dott.ssa Albani – sono il consumo troppo frequente di tè freddi, succhi di frutta confezionati e bevande gassate, ricche di zuccheri e che potrebbero essere sostituite con spremute o centrifughe di frutta fresca, frullati o frappè con del latte magro e della frutta fresca di stagione”. “Anche per merenda – suggerisce la Dott.ssa Albani – la scelta può ricadere su una bella macedonia di frutta fresca con 1 cucchiaio di yogurt, della frutta secca oppure uno yogurt alla frutta o un tramezzino preparato con del pane integrale e del prosciutto magro; sicuramente meglio delle merendine confezionate o degli snack salati, ricchi di sale e di zuccheri. Per la colazione mi sento di consigliare 1 fetta di torta fatta in casa (ad esempio una crostata o una torta margherita allo yogurt), del pane con burro e marmellata o dei biscotti secchi o frollini (meglio ancora se fatti in casa)”. “Certo – spiega la Dott.ssa Albani – non si può togliere ad un bambino la pasta o il pane; è necessario però controllarne la quantità, soprattutto se è già presente una forma di sovrappeso o obesità. Sarà sufficiente pesare la pasta e aggiungere un secondo piatto di carne o pesce magri con delle verdure fresche come contorno”. È bene evitare i bis, soprattutto dei primi piatti e scegliere dei condimenti semplici e poco elaborati come pomodoro, pesto, verdure e legumi. “Questo modello alimentare – conclude la Dott.ssa Albani – all’apparenza sembrerebbe richiedere più impegno da parte di tutta la famiglia, in realtà si tratta solamente di impostare delle abitudini che diventeranno con il tempo meccaniche e che saranno fondamentali nelle scelte future dei figli.