Le rughe possono essere curate anche con le onde d’urto, un trattamento medico che consente di stimolare le cellule nella produzione delle fibre che rendono elastica la pelle.

«La pelle comincia il suo invecchiamento già a partire dai 25 anni – sottolinea la dottoressa Elena Maria Abati, fisiatra, responsabile dell’Ambulatorio Onde d’urto di Humanitas Gavazzeni Bergamo –. Il tono dei tessuti diminuisce nel tempo e gli effetti di questo processo si evidenziano in particolar modo sul viso, con il formarsi delle odiate rughe. Un processo che può essere ritardato utilizzando le onde d’urto».

 

Come funzionano le onde d’urto

Il nome “onde d’urto” non deve in alcun modo spaventare. «Si tratta di onde acustiche – spiega la dottoressa Abati – che penetrano nella cute e stimolano le cellule a riprendere la produzione di collagene e elastina. Le onde d’urto sono altresì in grado di promuovere il rinnovamento delle cellule e migliorare, quindi, la densità e l’elasticità della pelle, che alla fine del trattamento appare più liscia e soda».

 

Un trattamento senza controindicazioni

«Ogni seduta di onde d’urto – dice la fisiatra di Humanitas Gavazzeni – dura circa 15/20 minuti e non provoca disturbi. Solo nel caso in cui la pelle sia molto sensibile si potrà generare, per qualche minuto, un leggero rossore cutaneo. In generale, alla fine del trattamento, anche grazie al massaggio che lo conclude, si avverte una sensazione di grande benessere e rilassatezza».

Tutti si possono sottoporre al trattamento con le onde d’urto? «Non ci sono controindicazioni conosciute – conclude la dottoressa Abati – eccetto che per le donne in stato di gravidanza, per le persone con tumori o per coloro che seguono una terapia anticoagulante».