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Controllo a distanza per defibrillatore o pacemaker

Pubblicato in Medico

SINTESI


L’Unità di Elettrofisiologia di Humanitas Gavazzeni offre un servizio di controllo a distanza, 24 ore su 24, per i portatori di defibrillatore o pacemaker, che permette al team medico e infermieristico di verificare non solo che non vi siano anomalie nel dispositivo (vale a dire che l’impianto funzioni normalmente dal punto di vista elettrico, non vi siano aritmie ventricolari o sopra ventricolari, che i parametri relativi al quadro di scompenso cardiaco mostrino livelli di normalità) ma anche la segnalazione di parametri non perfettamente nella norma, non sempre avvertiti o segnalati dai pazienti in quanto non legati a disturbi evidenti.

 

La prassi comune è che il paziente con defibrillatore o pacemaker effettui comunque regolarmente i controlli previsti, ovverosia una visita ambulatoriale ogni 6-8 mesi in ospedale (a meno di richieste particolari del medico). Il controllo a distanza consente così facendo di eseguire un controllo completo aggiuntivo ogni 2–3 mesi.

 

Si tratta di un servizio aggiuntivo che non inficia il rapporto già in corso tra medico e paziente.

 

MEDICI


A seguire il servizio di controllo a distanza è un’équipe infermieristica dedicata formata da Eleonora Filippoli, Elisabetta Gotti e Federica Merati, con il supporto medico, oltre che del dottor Giosuè Mascioli, dei dottori Elena Lucca, Chiara Belvito, Nikoloz Bakhtadze e Federica Michelotti.

 

Per maggiori informazioni, vedere il Centro Cardio di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

FAQ


Il paziente può richiedere il controllo a distanza?

Sì, in genere il controllo viene disposto dal medico, ma il servizio funziona anche al contrario, vale a dire attraverso una richiesta del paziente all’ospedale. In caso di reale malessere il paziente può contattare un numero di cellulare dedicato, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle10 e dalle 17 alle 18.

 

Come funziona il controllo a distanza? Dove va tenuto il trasmettitore?

Dal punto di vista logistico, quando si è a casa, il consiglio è di posizionare il trasmettitore sul comodino, vicino al proprio letto, in presenza di una linea telefonica. La trasmissione è continua, e di notte il sistema organizza tutti i dati della giornata e li trasmette. In caso di viaggi, i pazienti devono portare con sé il trasmettitore e avvisare comunque l’ospedale per evitare fermi di trasmissione dati.

 

Clinche Gavazzeni spa- Via Mauro Gavazzeni, 21 - 24125 Bergamo