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Centro di Terapia del Piede Diabetico

Pubblicato in Unita' operative

Giacomo Clerici, Responsabile Centro di Terapia del Piede Diabetico

Attività Clinica


Centro di Terapia del Piede Diabetico

Il Centro di Terapia del Piede Diabetico di Humanitas Gavazzeni si occupa della prevenzione e della cura delle lesioni o deformità ai piedi e alle mani nei soggetti diabetici.



L’Equipe del Centro si avvale della collaborazione di diversi specialisti tra cui emodinamisti e chirurghi vascolari, esperti nella rivascolarizzazione percutanea e chirurgica degli arti inferiori e superiori, nefrologi.  



Affianca i medici un’équipe infermieristica specializzata nella gestione delle problematiche connesse alla patologia e che segue il paziente nel periodo perioperatorio e nei controlli ambulatoriali.

 

Il percorso, multidisciplinare, è basato su protocolli e approcci chirurgici condivisi, che trovano il loro punto di partenza nella diagnosi basata su attente valutazioni vascolari e neurologiche che consentono interventi tempestivi e mirati al singolo paziente.

Visita e Trattamenti

Visita ambulatoriale del Centro di Terapia del Piede Diabetico

Durante la visita al Centro di Terapia del Piede Diabetico, il paziente viene sottoposto a una valutazione vascolare (esame clinico, Doppler e valutazione dell’ossimetria transcutanea) e ad una valutazione neurologica (monofilamento, biotesiometro) al fine di classificare il grado di rischio ulcerazione.

 

Trattamenti medici
In caso di lesione ulcerativa viene eseguita una stadiazione dell’ulcera, una valutazione del grado di infezione e di ischemia. Dal punti di vista terapeutico vengono eseguite, quando necessario, una toelette chirurgica e una medicazione.

 

In caso di ulcera neuropatica plantare viene sempre consigliato lo scarico della lesione ulcerativa plantare durante la deambulazione con l’ausilio di calzature da medicazione con soletta di scarico o con tutore di scarico removibili o non removibili.

Piede diabetico

Le lesioni del piede diabetico rappresentano una delle complicanze più invalidanti e con il più alto costo sociale ed economico. Il piede diabetico è la prima causa di ricovero nei diabetici nel nostro paese.

 

Nel 1999, l’International Working Group of Diabetic Foot aveva definito il piede diabetico “una condizione di infezione, ulcerazione e/o distruzione dei tessuti profondi associata ad anomalie neurologiche e a vari gradi di vasculopatia degli arti inferiori”.

 

Lo stesso gruppo di esperti nel 2003 ha invece suggerito una definizione diversa e, cioè, “piede con alterazioni anatomo funzionali determinate dall’arteriopatia occlusiva periferica e/o dalla neuropatia diabetica” volendo estendere in questo modo la definizione a una più vasta platea di soggetti diabetici che presentano un elevato rischio ulcerativo.

 

L’epidemiologia del piede diabetico mostra un quadro allarmante in quanto il 15% dei pazienti presenteranno una lesione ulcerativa durante la loro vita e circa il 90% delle amputazione effettuate nella popolazione diabetica per problemi infettivi o ischemici, sono precedute da una lesione ulcerativa.

 

È importante ricordare come dopo circa 20 anni di malattia diabetica, più del 60% dei pazienti mostra una vasculopatia diabetica o una neuropatia diabetica clinicamente evidente.

 

I programmi di prevenzione delle lesione del piede rappresentano quindi un punto nodale per evitare il rischio amputativo.

 

Le lesioni del piede diabetico possono essere di origine neuropatica, ischemica o mista.

 

Neuropatia diabetica sensitiva

La neuroapatia diabetica sensitiva si caratterizza per la sua progressiva  trasformazione e per il convolgimento di tutte le modalità di senso: vibratoria prima, dolorifica poi, sino alla completa anestesia del piede.

 

La perdita di sensibilità dolorifica crea un elevata condizione di rischio ulcerativo o traumatico in quanto il piede perde un fondamentale meccanismo di protezione contro le sollecitazioni esterne, come un corpo estraneo dentro la calzatura o un microtrauma da calzatura stretta o da un taglio delle unghie.

 

Queste piccole lesioni ulcerative possono trasformarsi rapidamente in quadri infettivi molto gravi.


Neuropatia diabetica motoria

La neuropatia motoria diabetica svolge un ruolo centrale nello sviluppo delle deformità del piede quali l’iper-estensione dorsale delle articolazioni metatarsofalangee con accentuazione dell’arco plantare e segni di iper carico, e callosità insensibili a livello delle teste metatarsali.

 

Questi calli plantari, non avvertiti dal paziente per la coesistente neuropatia sensitiva, evolveranno in lesioni ulcerative plantari perforanti con infezioni che possono raggiungere anche i tessuti profondi quali i muscoli e le ossa.

Osteortropatia di Charcot

L’osteortropatia di Charcot è una manifestazione frequente della neuropatia diabetica. Si tratta di un processo osteo-distruttivo che può coinvolgere diverse parti del piede e che porta a deformità strutturali e instabilità articolare, a volte incompatibile con la deambulazione.


Vasculopatia diabetica periferica

La vasculopatia diabetica periferica si manifesta per un processo di aterosclerosi precoce e più aggressiva agli arti inferiori.

 

Nel soggetto diabetico è una delle manifestazioni più frequenti e si caratterizza per la sua rapidità  di evoluzione nello sviluppo delle complicanze croniche. È prevalentemente distale e bilaterale con pareti arteriose molto spesso calcifiche e con una prevalenza di occlusione rispetto alle stenosi. La vasculopatia periferica rappresenta l’unico fattore indipendente di amputazione nei soggetti diabetici.

Angiografia e angioplastica con CO2

In presenza di ischemia critica del piede, cioè delle lesioni (ulcere, necrosi) che compaiono quando si ostruiscono le arterie che portano il sangue ai tessuti, è necessario intervenire con l’angiografia (lo studio dei vasi ammalati) e l’angioplastica (la loro riapertura), azioni che vengono eseguite iniettando nel circolo sanguigno un mezzo di contrasto.

Il mezzo di contrasto iodato usato in genere è però tossico per i reni, soprattutto quando si è presenza di diabete. Per questo viene utilizzata l'anidride carbonica CO2, che non incide sui reni e viene "scartata" in modo del tutto naturale dai polmoni. Per maggiori informazioni su questo tipo di intervento, clicca qui.

 

Equipe

 

Giacomo Clerici, Responsabile Centro di Terapia del Piede Diabetico

I medici:

Maurizio Caminiti, endocrinologo
Andrea Casini
Vincenzo Curci, endocrinologo
Paolo Galenda, endocrinologo e diabetologo, responsabile del centro di Diabetologia, Endocrinologia e malattie del metabolismo
Roberto Francesco Ferraresi, Laboratorio di Emodinamica Periferica Interventistica
Italo Nosari, endocrinologico e diabetologo
Sara Madaschi, endocrinologa e malattie del metabolismo
Annamaria Maggipinto, chirurgo vascolare
Giuseppe Nicola Valerio
, chirurgo vascolare
Celeste Cisale, podologo
Davide Colli, podologo

 

 

Clinche Gavazzeni spa- Via Mauro Gavazzeni, 21 - 24125 Bergamo

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.