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Mal di testa, cefalea oppure nevralgia? Capirlo è complicato

Pubblicato in Patologie e disturbi il .


È un mal di testa o una nevralgia? È una domanda, questa, cui spesso non riescono a dare una risposta le persone che soffrono di dolore alla testa o alla faccia. Perché è facile, per fare un esempio, confondere una nevralgia con l’emicrania o con la cefalea a grappolo, dal momento che tra le varie forme di dolore alla testa possono esserci sintomi comuni capaci di trarre in inganno.

 

Ne parliamo con la dottoressa Paola Merlo, responsabile dell'Unità Operativa di Neurologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo, in occasione della Giornata nazionale del mal di testa organizzata il prossimo 20 maggio 2017 dalla Società italiana per lo studio delle cefalee (SISC).

Dottoressa Merlo, che cos’è una nevralgia?

«La nevralgia è un dolore lancinante, come una scossa elettrica. Un dolore che può essere intermittente o continuo, con sovrapposte crisi acute, localizzato lungo il territorio di un nervo definito e non associato ad alterazioni neurologiche oggettive. La nevralgia viene definita primaria o classica quando non dipende da una causa organica, e secondaria o sintomatica nei casi di presenza di una documentata patologia».

Come è possibile individuare una nevralgia?

«La storia clinica, l’andamento temporale, la distribuzione del dolore e la sua tipologia di presentazione sono cardini imprescindibili per fare una diagnosi corretta. Ad esempio, la cefalea a grappolo si caratterizza per periodi attivi, i cosiddetti grappoli, con una tipologia di dolore unica, alternati a fasi di remissione anche di lunga durata, con un’assenza totale del dolore fra un grappolo e l’altro».

Quali sono le forme più diffuse di nevralgia?

«La nevralgia del trigemino o quelle che colpiscono i nervi glossofaringeo, laringeo superiore, occipitale e altre ancora. Non dimentichiamo poi alcune forme secondarie a processi virali-infettivi, quale la nevralgia post-erpetica».

Che cos’è la nevralgia del trigemino?

«È da sempre conosciuta come Tic Douloureux. Il dolore è limitato al territorio di distribuzione di una delle tre branche del nervo e può essere innescato da stimoli come lavarsi il volto o i denti, farsi la barba, parlare e mangiare. L’andamento del dolore è intermittente con fasi di remissione».

Quali sono le cause della nevralgia del trigemino?

«Possono generare nevralgia del trigemino stimoli somatosensoriali extratrigeminali o altre stimolazioni sensoriali come la luce, il rumore, i sapori di elevata intensità. Nelle forme sintomatiche o secondarie è dimostrata (attraverso indagini neuroradiologiche) una lesione strutturale del cervello. Questo disturbo tanto disabilitante può inoltre essere causato dall’invecchiamento e da viarie patologie, tra cui ci sono la sclerosi multipla, le malattie che portano alla perdita della guaina mielinica che avvolge i nervi o gli ictus».

La nevralgia del trigemino può essere curata con i farmaci?

«Esistono trattamenti farmacologici mirati ed efficaci per ridurre l’intensità del dolore. Gli antinfiammatori comuni non servono. Alternativamente o in concomitanza, l’approccio neurochirurgico talvolta può coadiuvare sulla decomposizione del nervo».

Come partecipa Humanitas Gavazzeni alla giornata nazionale del mal di testa del 20 maggio?

«Come Humanitas Gavazzeni avremo uno stand sabato 20 maggio dalle 10 alle 12.30 a Bergamo in via XX Settembre, fronte chiesa di San Leonardo, in cui i nostri specialisti saranno a disposizione per dare informazioni sul grande capitolo delle cefalee».

 

(articolo pubblicato domenica 14 maggio 2017 sul quotidiano "Eco di Bergamo")

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