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Etichette sugli alimenti, è importante saperle leggere

Pubblicato in Patologie e disturbi il .


Prima di acquistare un prodotto alimentare è bene leggere con attenzione le indicazioni che per legge i produttori devono riportare sulle etichette alimentari. Non è una perdita di tempo, tutt'altro. È piuttosto un’azione molto importante, che permette di effettuare acquisti di alimenti senza correre rischi.

 

Le etichette non sono però sempre di facile lettura, spesso non si riesce a capire quali siano le diciture di cui bisogna maggiormente tenere conto. Ce lo facciamo spiegare dalla dottoressa Sabrina Oggionni, dietista di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Prima di tutto, perché è così importante prestare attenzione alle indicazioni delle etichette alimentari?

«Le informazioni poste sugli alimenti sono importanti perché permettono di conoscere il tipo di alimento che stiamo acquistando, gli ingredienti che lo compongono, il luogo in cui è stato prodotto e le informazioni sul produttore. Inoltre consentono di scegliere il prodotto più adatto alle nostre esigenze – per esempio, se soffriamo di allergie o se abbiamo gusti alimentari particolari – e di conoscerne la natura, le caratteristiche e il quantitativo netto, dati che permettono di effettuare una comparazione con altri prodotti simili».

Quali sono le indicazioni che i produttori devono riportare obbligatoriamente sulle etichette?

«Anzitutto la quantità del prodotto, che deve essere indicata al netto della tara, cioè senza tenere conto del peso dell’involucro o della confezione. Se si tratta di un solido immerso in un liquido, ad esempio, il peso deve essere quello del prodotto sgocciolato. Poi devono essere riportati gli ingredienti, cioè le sostanze presenti nel prodotto, che devono essere indicate in ordine di quantità a partire dalle più presenti. È importante che qui si faccia riferimento agli ingredienti presenti che possano provocare allergie. È importante leggere questo elenco fino in fondo perché i conservanti e i coloranti, in genere presenti in minime dosi, si trovano sempre nelle ultime posizioni della lista. È sempre meglio scegliere prodotti che contengano il minor numero di sostanze “extra”».

Sono importanti anche i dati relativi ai produttori?

«Sì, nelle etichette devono essere indicati nome, cognome, ragione sociale e indirizzo del produttore, ma anche del confezionatore o del venditore che è responsabile della commercializzazione del prodotto. Queste indicazioni servono a sapere da dove proviene l’alimento e sono utili nel caso in cui sorgano problemi con l'alimento acquistato, perché permettono di risalire a coloro che dovranno rispondere dell'eventuale danno arrecato».

Le date di scadenza dei prodotti alimentari sono sempre rigorose? Devono sempre essere rispettate?

«Dipende. Se sull’etichetta c'è scritto “Da consumarsi entro il…” esiste un limite di commestibilità oltre cui non bisogna andare. Se invece c'è scritto “Da consumarsi preferibilmente entro il…” si tratta di un semplice termine minimo di conservazione, posto in genere sugli alimenti che meno si deteriorano. Oltre il limite, in questo secondo caso, non ci sarà dunque incommestibilità ma semplicemente perdita graduale delle qualità nutrizionali dell’alimento. Non bisogna in tutti i casi dimenticare che le scadenze sono calcolate tenendo conto del rispetto degli accorgimenti indicati per la conservazione di ogni specifico alimento, che vanno dunque osservati attentamente».

Spesso sui cibi sono riportate le tabelle nutrizionali. Come le dobbiamo leggere?

«Le tabelle nutrizionali sono utili perché forniscono un’idea dei diversi apporti forniti da prodotti della stessa categoria, apparentemente simili, ma che possono essere diversi in calorie, grassi e zuccheri. È fondamentale capire se la tabella nutrizionale riportata si riferisce a 100g di prodotto o a una sua porzione media. Le tabelle possono essere semplici – quando indicano solo calorie, zuccheri, grassi e proteine – oppure più dettagliate, quando indicano anche le quantità di alcuni sali minerali e vitamine o specificano la tipologia di zuccheri e grassi presenti. ».

In conclusione, può darci un consiglio di lettura delle etichette alimentari?

«Bisogna prestare grande attenzione a quanto c’è scritto sulle confezioni, ma anche stare attenti anche a “come” sono scritte le indicazioni. La grammatica, anche in questo caso, è molto importante. Faccio un esempio: la scritta “crostini all’olio d’oliva” è ben diversa da “crostini con olio d’oliva”. Nel primo caso si dice che quello d’oliva è l’unico olio presente, nel secondo questo tipo di olio è mischiato con altri, di diversa qualità...».

 

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