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Nuovi farmaci per la cura del mesotelioma

Pubblicato in Cure e trattamenti il .


Il mesotelioma è un tumore che insorge da alcune cellule che costituiscono il mesotelio, lo strato di cellule epiteliali che riveste la superficie di pleura, peritoneo, pericardio e la tonaca vaginale del testicolo.

 

La sede più frequente è la pleura, una membrana che ricopre i polmoni e riveste anche la superficie interna della cavità toracica. È una malattia relativamente rara, la cui incidenza però è in crescita. In Italia si contano, ogni anno, circa 1.200 nuovi casi. Il fattore di rischio principale per l'insorgenza della malattia è l'esposizione all'amianto, che può risalire anche a decenni prima dell'esordio del quadro clinico.

 

Si manifesta quando è ormai in fase avanzata

È purtroppo un tumore insidioso, perché si manifesta quasi sempre in fase avanzata. Le metodiche terapeutiche convenzionali hanno un impatto spesso insoddisfacente sull'esito della malattia. Per questo motivo la ricerca farmacologica per la cura di questa neoplasia è molto attiva. Una delle classi più interessanti di nuovi farmaci attualmente in sperimentazione è costituita dalle molecole che hanno come bersaglio la mesotelina, una proteina espressa dalla maggior parte delle cellule di mesotelioma, ma sostanzialmente assente nelle cellule sane. Humanitas Gavazzeni Bergamo è fra i centri che a livello mondiale ha in trattamento il maggior numero di pazienti in una di queste sperimentazioni, che ha come oggetto un farmaco chiamato anetumab.

 

«Lo scopo principale dello studio - spiega il dottor Giovanni Luca Ceresoli, responsabile dello studio stesso e dell'Unità di Oncologia Toracica e Urologica di Humanitas Gavazzeni –, è valutare l'efficacia di questo farmaco nei pazienti con malattia in progressione dopo una linea di trattamento chemioterapico standard. La molecola è in fase di sviluppo, e naturalmente il suo utilizzo al di fuori di uno studio clinico non è stato ancora approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti o da alcuna autorità sanitaria di altri Paesi. L'autorità italiana competente (Aifa) e il Comitato Etico sono stati informati e hanno espresso la loro approvazione riguardo all'esecuzione dello studio. La terapia medica – aggiunge il dottor Ceresoli – costituisce allo stato attuale delle conoscenze l'arma terapeutica principale, spesso l'unica. La ricerca farmacologica è perciò un momento essenziale nella lotta a questa malattia».

 

L'Unità di Oncologia Medica di Humanitas Gavazzeni da diversi anni costituisce un punto di riferimento a livello locale e nazionale per questa grave patologia. «Nel nostro ospedale sono in corso numerosi studi sul mesotelioma – dice Giovanni Luca Ceresoli –. Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti quanto di meglio la scienza e la medicina possono dare per la cura di questa neoplasia. Per il mesotelioma la cura iniziale è standard, e consiste nella combinazione di due farmaci, pemetrexed e cisplatino (o il suo analogo carboplatino), anche se si stanno sperimentando combinazioni a tre farmaci. Il momento più critico arriva quando la malattia progredisce dopo il trattamento di prima linea. Non esiste in questo contesto un trattamento standard ed è questo l'ambito ideale in cui sperimentare nuovi farmaci».

 

 

Articolo pubblicato sul quotidiano "L'Eco di Bergamo" domenica 13 novembre 2016.

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