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03/03/2010: DISASTRO NEL FIUME LAMBRO: QUALI RISCHI PER LA SALUTE?

E' "marea nera" nel Lambro, per circa 10 milioni di litri di gasolio e olio combustibile riversati nel fiume. Legambiente Lombardia: "Fermiamo l'emergenza prima che arrivi al mare". Ma quali possono essere i problemi per l'ambiente e per la salute?

Petrolio nel fiume Lambro: circa 10 milioni di litri di gasolio (per autotrazione e riscaldamento) e olio combustile si sono riversati in parte nel fiume. Un disastro ambientale che altera l'intero ecosistema con ripercussioni a medio e lungo termine ancora difficili da predire. Ma ci saranno, perché il danno non è legato solo a ciò che si vede (il petrolio che galleggia in superficie), ma soprattutto a quello che sedimenta nei fondali. Un atto doloso senza senso che ha anche inondato di olezzo le città lungo gli argini del fiume e che in questi giorni è arrivato fino al Po. E da lì, il corso arriva nel mare Adriatico. Quali possono essere i problemi per l'ambiente e per la salute? Ne abbiamo parlato con il dottor Damiano Di Simine, Presidente di Legambiente Lombardia e con il dottor Michele Lagioia, Vicedirettore Sanitario di Humanitas e Specialista in Igiene e Medicina Preventiva.
Dottor Di Simine, qual è l'appello di Legambiente?
"Fermiamo l'emergenza prima che arrivi al mare. L'onda nera di idrocarburi, partita martedì dalla ex raffineria di Villasanta, in provincia di Monza, ha già percorso centinaia di chilometri, lasciandosi alle spalle una terribile devastazione ecologica. Ora sta drammaticamente colpendo il Po. Si deve immediatamente provvedere al risanamento e liberare il corso d'acqua dai veleni. Lo dico con dolore e con rabbia. E' una selvaggia aggressione al fiume Lambro, alle sue sponde e al fragile ecosistema che, faticosamente, stava cercando di recuperare vitalità dopo decenni di inquinamento. Il problema non riguarda solo il fiume Lambro, ma tutta l'asta del Po fino al delta. E' necessario che l'opera di risanamento sia coordinata a livello nazionale. Per questo l'appello è rivolto a Regione Lombardia affinchè chieda al Governo la dichiarazione di stato di emergenza ambientale nazionale".

Quali sono i problemi sull'ambiente?
"E' un fatto mai accaduto in Italia in un fiume, quindi difficile da prevedere. Ma sicuramente limita l'ossigenazione dell'acqua con conseguente asfissia dei pesci. Inoltre, le pelli degli uccelli diventano più sensibili e sottili togliendo l'impermeabilizzazione, quindi soffrono (e muoiono) di freddo".

Dottor Lagioia, quale impatto può avere sulla salute dell'uomo?
"Purtroppo non c'è nessun effetto diretto. E spiego meglio cosa intendo con ‘purtroppo'. Il fatto che le ripercussioni sulla salute dell'uomo non siano dirette e immediate sta portando ad una disattenzione eccessiva sull'impatto che la ‘marea nera' sta provocando sull'ecosistema senza considerare, invece, che tutto è correlato come in una catena e l'inquinamento lo subiremo per anni. Ci tengo a sottolineare che si può stare tranquilli perché la Protezione Civile sta lavorando al meglio per cercare di ridurre l'impatto sull'ecosistema. Inoltre, l'irrigazione dei campi è stata bloccata per cui la filiera alimentare non è stata intaccata e contaminata. E anche gli acquedotti sono stati chiusi e non verranno riaperti prima del loro risanamento. Ma non si sa cosa si depositerà sul fondo e questo è il problema maggiore, oltre a quello visibile che galleggia (la macchia nera)".

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