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03/02/2010: CALO DEL DESIDERIO, NEMICO DELL'AMORE.

Un problema diffuso e che sempre più spesso mette in pericolo l'armonia della coppia. Colpa dello stress o di una patologia?

Una vita stressante e frenetica, disturbi alimentari o patologie particolari possono portare nell'uomo a un calo del desiderio sessuale. E la difficoltà si ripercuote inevitabilmente sul rapporto con la partner. Il dott. Alessandro Pizzocaro, andrologo presso l'Unità Operativa di Urologia dell'Istituto Clinico Humanitas diretta dal prof. Pierpaolo Graziotti, spiega cause e contorni del fenomeno.

Dott. Pizzocaro, quali sono i principali fattori scatenanti del calo del desiderio e i rischi correlati?
"Al primo posto c'è sicuramente lo stress, la gente non riesce a staccare dal lavoro e questo influisce sul desiderio sessuale. Può esserci poi qualche problema di relazione nella coppia. Aggiungiamo il fatto che la produzione di testosterone regredisce normalmente del 2 per cento l'anno. Se invece incontriamo patologie o disturbi regressi il discorso può essere ampliato. In pazienti diabetici, con colesterolo alto, ipertesi o obesi, ad esempio, è più probabile un calo del desiderio, perché solitamente hanno un livello più basso di testosterone rispetto alla norma e rischiano maggiormente disfunzioni erettili. Anche l'anoressia può influire molto: esattamente come nella donna obesa questa malattia porta la paziente all'amenorrea, rendendola infertile perché non ovula, mentre nell'uomo malato riduce la produzione di spermatozoi e dei livelli di testosterone con conseguente calo di desiderio. Esistono infine problemi, comunque non frequenti, legati all'iperproduzione di prolattina.
Il calo del desiderio ha delle conseguenze. Prima di tutto ripercussioni negative sulla relazione di coppia e a livello fisiologico sulla fertilità, che viene minata dalla scarsità di rapporti. Un pericolo che oggi riguarda anche le coppie più giovani".

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