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Riabilitazione
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La ginnastica del cuore

Pubblicato in Riabilitazione

Attività Clinica

La riabilitazione specialistica di Humanitas Gavazzeni si occupa dell’area cardio-vascolare, neuromotorio - ortopedica e respiratoria.

 

La riabilitazione cardio-vascolare si rivolge ai pazienti reduci da un evento cardiaco acuto, sia esso un intervento cardiochirurgico, un infarto miocardico o un episodio di scompenso cardiaco o edema polmonare acuto.

 

Molti studi clinici condotti in questi ultimi dieci anni sono concordi nel constatare che la riabilitazione, sia essa ospedaliera o ambulatoriale, offre un notevole beneficio in tutte queste condizioni, con una riduzione della mortalità e del re infarto che a seconda degli studi oscilla tra il 20 e il 40% e oltre. Tale beneficio è sicuramente dovuto al fatto di stimolare e guidare il paziente nella ripresa di una corretta attività fisica (ovviamente nei limiti della patologia specifica di ogni individuo), ma anche di insegnare un corretto stile di vita, eliminando le abitudini sbagliate (eccessivo consumo di carne e cibi grassi, fumo, stress).

 

Per questo lo staff di riabilitazione ha anche organizzato una serie di incontri di educazione sanitaria, che si ripetono ogni quindici giorni e che sono aperti anche al pubblico esterno che ne fosse eventualmente interessato.

 

La riabilitazione motoria è dedicata a pazienti adulti o anziani (in regime SSN o privatistico) e finalizzata ad offrire trattamenti fisiochinesiterapici a soggetti portatori di disabilità conseguenti a patologie ortopediche e/o a interventi chirurgici a carico dell'apparato muscolo-scheletrico e articolare.
Si occupa inoltre dei problemi motori derivanti da allettamenti prolungati, per interventi chirurgici di varia natura o per patologie oncologiche.

 

La riabilitazione respiratoria si rivolge a pazienti che si sono sottoposti ad un intervento recente di chirurgia del polmone, o soggetti affetti da embolia polmonare, insufficienza respiratoria cronica con recente riacutizzazione, patologie del diaframma e della parete toracica con riacutizzazione clinica.
Per ogni paziente è previsto un piano riabilitativo individuale centrato sui suoi bisogni specifici.

 

La riabilitazione cardio-vascolare si rivolge ai pazienti reduci da un evento cardiaco acuto, sia esso un intervento cardiochirurgico, un infarto miocardico o un episodio di scompenso cardiaco o edema polmonare acuto. Molti studi clinici condotti in questi ultimi dieci anni sono concordi nel constatare che la riabilitazione, sia essa ospedaliera o ambulatoriale, offre un notevole beneficio in tutte queste condizioni, con una riduzione della mortalità e del re-infarto che a seconda degli studi oscilla tra il 20 e il 40% e oltre.

 

Tale beneficio è sicuramente dovuto al fatto di stimolare e guidare il paziente nella ripresa di una corretta attività fisica (ovviamente nei limiti della patologia specifica di ogni individuo), ma anche di insegnare un corretto stile di vita, eliminando le abitudini sbagliate (eccessivo consumo di carne e cibi grassi, fumo, stress). Per questo lo staff di riabilitazione ha anche organizzato una serie di incontri di educazione sanitaria, che si ripetono ogni quindici giorni e che sono aperti anche al pubblico esterno che ne fosse eventualmente interessato.

 

Per ogni paziente è previsto un piano riabilitativo individuale centrato sui suoi bisogni specifici.

Iniziative

INIZIATIVE RIABILITAZIONE PER I PAZIENTI


"Ho a cuore il mio cuore" è il titolo di un ciclo di incontri di educazione sanitaria che l'Unità operativa di Riabilitazione, in collaborazione con il Dipartimento cardiovascolare di Humanitas Gavazzeni e l'associazione Cuore e Batticuore onlus, propongono ogni 2 settimane, ai pazienti di cardiologia, cardiochirurgia, riabilitazione e a i loro parenti e familiari durante il loro percorso di cura e riabilitazione. Incontri che, periodicamente, sono replicati nel corso dell'anno.

 

«Lo scopo – dice Bruno Passaretti, cardiologo, responsabile dell'Unità operativa di Riabilitazione di Humanitas Gavazzeni – è raccontare attraverso le voci di diversi specialisti cosa succede quando il cuore è malato, come ci si deve comportare dopo che si è intervenuti per curarlo, quanto sia importante dare il giusto peso alle nostre emozioni e come tornare quindi ad una vita normale».

 

In vari studi la riabilitazione ha dimostrato dare un notevole beneficio in termini di mortalità e infarto dopo un evento cardiaco acuto. «Tale beneficio è sicuramente dovuto al fatto di stimolare a riprendere una buona attività fisica ma anche insegnare un corretto stile di vita, eliminando abitudini dannose come il fumo, un'alimentazione inadeguata, lo stress e la sedentarietà – aggiunge il dottor Passaretti -. Per questo gli incontri di educazione sanitaria sono parte integrante a tutti gli effetti di un percorso riabilitativo completo e corretto».

 

Gli incontri si svolgono nella palestra di Humanitas Gavazzeni (edificio D, primo piano), e la partecipazione è libera.

 

PROGRAMMA MAGGIO 2013

 

Lunedì 6 ore 13: Alimentazione amica del cuore: quali alimenti e come cucinarli (Sabrina Oggionni, dietista)

Martedì 7 ore 16: Il cuore sano, il cuore malato e i modi per curarlo (Bruno Passaretti, cardiologo);
ore 17: La ripresa dell'attività fisica dopo la malattia e/o l'intervento (Pietro Agostini, fisiatra)

Giovedì 9 ore 16: Come riprendersi dopo l’attacco cardiaco: a ognuno le proprie indicazioni per riprendere una vita normale (D. Mazzoleni, cardiologo Cuore Batticuore)

Martedì 14 ore 16: La ripresa dell’attività fisica dopo la malattia e/o l’intervento (Pietro Agostini, fisiatra)

Mercoledì 15 ore 16: Ascoltiamo il nostro cuore: comprendere e gestire le emozioni legate alla malattia (Agnese Rossi, psicologa)

Lunedì 20 ore 13: Alimentazione amica del cuore: quali alimenti e come cucinarli (Sabrina Oggionni, dietista)

Martedì 21 ore 16: Il cuore sano, il cuore malato e i modi per curarlo (Bruno Passaretti, cardiologo)

Mercoledì 29 ore 16: Ascoltiamo il nostro cuore: comprendere e gestire le emozioni legate alla malattia (Agnese Rossi, psicologa)

Giovedì 30 ore 16: Come riprendersi dopo l’attacco cardiaco: a ognuno le proprie indicazioni per riprendere una vita normale (D. Mazzoleni, cardiologo Cuore Batticuore)


FAQ

D: Che tipo di vita mi aspetta dopo un evento acuto (ad esempio un infarto)?

R: Una vita normale, improntata però su uno stile di vita sano ed equilibrato che non può prescindere da quello che è successo. E’ fondamentale per non far riammalare il cuore, al di dà delle terapie farmacologiche che dovrà seguire probabilmente per sempre, eliminare abitudini dannose come il fumo, un’alimentazione inadeguata, stress e sedentarietà e riprendere una buona attività fisica.

 

D: Ho avuto un infarto. Posso riprendere a lavorare?

R: La ripresa dell’attività lavorativa, che permette di tornare ad allargare la nostra vita sociale, ritrovare amici e quindi agire positivamente sulla psicologia della persona, è legata sia al tipo di lavoro che si svolgeva sia al danno subito con l'infarto. Dal punto di vista dello stile di vita va evitato e ridotto al minimo lo stress che si trasforma in tensione, aggressività, eccesso di competitività. Generalmente si può tornare a lavorare un mese dopo se si fa un lavoro sedentario, e due-tre mesi dopo se invece si fa un lavoro manuale.

 

D: Ho avuto un infarto. Andavo sempre in montagna, anche ad alte quote. Posso farlo ancora?

R: E’ buona cosa, se si va in montagna, evitare le alte quote, meglio non oltrepassare i 2000 metri ed evitare scalate o sforzi intensi. La persona con ipertensione dovrà tenere sotto controllo la pressione arteriosa ed eventualmente intensificare la sua terapia.

 

D: Ho avuto un infarto al miocardio. Ci sono degli sport che è meglio che non pratichi?

R: Consultare il proprio cardiologo se si vuole fare un’attività sportiva è molto importante; conosce il suo fisico e le sue reazioni dopo l’infarto e può quindi darle il giusto consiglio. Di massima meglio evitare sport isometrici quali il sollevamento pesi e optare invece per attività di movimento, quali nuoto, ciclismo, marcia, jogging, sci di fondo, ginnastica, golf, pattinaggio. Altri sport devono essere ovviamente valutati di volta in volta, a seconda dei casi.

 

D: E’ vero che, anche se ho avuto un problema al cuore, devo fare movimento?

R: Per avere e mantenere un cuore sano è necessario seguire uno stile di vita corretto, che ad una alimentazione basata sulla dieta mediterranea abbina una attività fisica costante. Con l’avanzare dell’età, l’esercizio fisico si riduce e così la massa muscolare. Per contrastare la tendenza ad accumulare liquidi e grassi è necessario muoversi: correre, andare in bicicletta, nuotare, camminare ma, anche, semplicemente abituarsi a fare sempre le scale invece di utilizzare l’ascensore, andare a piedi piuttosto che con i mezzi se le distanze lo permettono o, comunque, abituarsi a inserire sempre nel proprio itinerario tratti di percorso a piedi. Una curiosità: negli Stati Uniti, da recenti congressi di cardiologia è emerso che l’elettrodomestico che tutti dovrebbero possedere oggi per mantenersi in forma, e sani, è il tapis roulant!  

 

D: Se ho avuto un problema al cuore, posso continuare a guidare l’automobile o andare in moto?

R: Se non si verificano sintomi o complicanze post infarto (ad esempio insufficienza cardiaca o aritmie) si può tranquillamente tornare a guidare, auto o moto, basta che non si tratti di mezzi pesanti o moto di grossa cilindrata.

 

D: Se ho avuto un problema al cuore, ogni quanto devo sottopormi a dei controlli?

R: Dipende dal tipo di patologia e dalla sua gravità. Non esistono delle tabelle o criteri predefiniti, di certo è fondamentale restare in contatto con il proprio cardiologo e medico di base di riferimento che si preoccuperanno di stilare un programma di controllo su misura. In genere comunque dopo un episodio acuto, se non ci sono problemi particolari o altri disturbi, si fa una visita cardiologica dopo 6 mesi ed un test da sforzo per valutare il comportamento del cuore durante l'esercizio fisico e poi un controllo annuale.

 

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.